mercoledì 25 luglio 2012

Il Gas Naturale non ha ancora raggiunto il punto più basso


One Million Dollar Portfolio dal 2010 ad oggi +92.52%
Stock Win Usa Portfolio dal 2010 ad oggi +125.04
Europa Vincente Portfolio dall'inizio del 2012 +18.17%


Il gas naturale ha fatto parlare di se parecchie volte quest'anno a causa della sua incredibile volatilità. All'inizio di quest'anno sono stati reimpostati tutti i minimi storici (al netto dell'inflazione), in quanto è sceso al di sotto del punto critico di 2,00/MMBtu. Subito dopo c'è stata una cavalcata superiore al 30% in un mese, facendola diventare una delle migliori performance nel settore delle materie prime nel mese di maggio.

Dal momento che il gas naturale ha raggiunto 2.00/MMBtu a metà aprile, è andato oltre il 50% dai suoi minimi. Questo violento recupero può portare molti a pensare che il fondo sia stato effettivamente raggiunto facendolo salire ai livelli precedenti che non si vedevano da diversi anni. Un parere perfettamente comprensibile, dato il recente movimento dei prezzi esaminato sui fondamentali, fa notare che il gas naturale potrebbe ancora sperimentare diversi anni di ribasso.

Il gas naturale è utilizzato in diversi settori e ha registrato un graduale aumento della domanda per diversi anni. I due fattori principali della domanda di consumo di gas naturale sono il settore industriale e il suo uso come combustibile per la produzione di energia. Il grafico seguente mostra il consumo di gas naturale negli ultimi 15 anni.



E' importante notare che la domanda di produzione di energia elettrica è stata in costante aumento, mentre il consumo industriale è diminuito. La ragione dell'aumento della domanda di produzione di energia è che il gas naturale è progressivamente diventato una fonte di combustibile più conveniente sulla base dei milioni di metri cubi (MMBtu).

Ciò ha portato al passaggio dal carbone al gas nelle centrali a carbone scoprendo così che è più conveniente, sempre su base MMBtu, utilizzare il gas naturale anzichè il carbone. Guardando al futuro, l'energia elettrica sarà molto probabilmente fonte principale della domanda di gas naturale e gli operatori di mercato cercando di capire l'equazione economica che bisognerebbere tenere per poter ottenere il meglio dalla valutazione del gas naturale.

Nei ultimi anni il mercato del gas naturale ha avuto un afflusso di fornitura senza precedenti. Questa fornitura è stata in gran parte dovuta al gas scisto. In questo articolo cercheremo di fornire una buona spiegazione di ciò che il gas scisto e perché è importante.
Il gas da argille termine nato come contrazione dell'espressione «gas [ottenuto] da argille», in inglese shale gas, è gas metano prodotto da giacimenti non convenzionali in argille parzialmente diagenizzate, derivate dalla decomposizione anaerobica di materia organica contenuta in argille. Il termine shale gas viene comunemente usato per indicare il particolare tipo di giacimento non convenzionale da cui viene prodotto questo gas. Nella microporosità della roccia è intrappolato il gas, l'argilla è scarsamente permeabile; per cui, questi giacimenti non possono essere messi in produzione spontanea, come avviene nei giacimenti convenzionali, ma necessitano di trattamenti per aumentarne artificialmente la permeabilità in prossimità dei pozzi di produzione.
Il gas da argille ha attirato molto interesse negli ultimi due decenni soprattutto negli Stati Uniti, in quanto si ritiene che questa risorsa possa soddisfare largamente il fabbisogno energetico mondiale nei prossimi decenni, rimpiazzando le riserve convenzionali di gas in via di esaurimento. Si stima che lo stato con la più grande riserva di shale gas sia la Cina. Negli Stati Uniti sono attive 1000 unità in grado di perforare fino a 10 mila pozzi all'anno. Nello stesso Paese la produzione di gas da scisti è passata, nel decennio 2000-2010 da 10 a 140 miliardi di metri cubi, soddisfacendo circa il 23% del fabbisogno di gas naturale annuale degli Stati Uniti.
Il grafico seguente mostra la quantità di gas naturale, tenuto in deposito negli Stati Uniti. Questi dati mostrano un periodo di cinque anni e ci forniscono un quadro di come lo stoccaggio si modifica stagionalmente. Lo stoccaggio di gas naturale è più alto nei mesi "di spalla", o nei mesi tra inverno ed estate, mentre è in genere più basso alla fine dell'inverno a causa della maggiore domanda di riscaldamento e della produzione di energia associata con il riscaldamento.



Quest'anno il valore più basso in giacenza alla fine dell'inverno non si avvicina nemmeno agli anni precedenti. C'è un forte surplus di gas naturale in magazzino e sta inoltre crescendo a causa del fatto che siamo appena entrati in un'altra stagione di immissione.

Con un tale travolgente cambiamento dal punto di vista dell'offerta, credo che il gas naturale sia pronto per un significativo e continuo ribasso.